Bassopedia › Strumenti › Fender

Fender Precision Bass

dal 1951 4 corde solid body split-coil long scale 34"

Anno di introduzione

1951

Costruttore

Fender

Corpo

Ontano / Frassino

Manico

Acero, bolt-on

Tastiera

Acero / Palissandro

Tasti

20

Scala

34" (long scale)

Pickup

Split-coil (dal 1957)

Elettronica

Passiva

Controlli

Volume, tono

Fender Precision Bass
Fender Precision Bass, configurazione standard

1951 — Nasce il Precision

Leo Fender introduce il primo basso elettrico solid body, pensato per sostituire il contrabbasso nelle band da ballo. Corpo in frassino, manico bolt-on, venti tasti, pickup single-coil derivato dalla Telecaster.

1957 — La svolta

Pickup split single-coil, nuova paletta curva mutuata dalla Stratocaster, battipenna tartarugato. È la forma che il Precision conserva ancora oggi.

1965 — L'era CBS

Leo Fender vende l'azienda alla CBS. Inizia un periodo di declino qualitativo che durerà vent'anni, pur restando lo strumento dominante nel rock dei '70.

1985 — La rinascita

William Schultz riacquista il marchio dalla CBS. Torna la qualità pre-CBS, con una nuova attenzione ai legni e alle finiture. Nel 2026 il Precision compie 75 anni.

Fender 51 Precision Bass Bridge 2
Il ponte originale del Precision Bass del 1951
Brevetto originale Fender Precision Bass 1951
Il brevetto originale del Fender Precision Bass, depositato nel 1951

Il Fender Precision Bass ha un suono immediatamente riconoscibile: caldo, rotondo, con una presenza nei bassi medi che lo rende adatto a quasi ogni contesto musicale. Il pickup split-coil del 1957 produce un segnale senza hum, con una risposta in frequenza che privilegia le medie basse rispetto alle frequenze più acute.

Rispetto al fratello minore Jazz Bass, il Precision ha un suono più grosso, meno tagliente, più adatto a un ruolo di fondamento ritmico e armonico. Funziona in slap, con le dita, con il plettro. Funziona nel rock, nel funk, nel soul, nel reggae, nel pop, nel metal, nel jazz.

Fender Precision Bass suonato con il plettro — nota Mi, scala cromatica. Campione audio: tim.kahn via Freesound (CC0)

Il Precision Bass è lo strumento di elezione di alcuni dei più influenti bassisti della storia della musica popolare:

James Jamerson Sting John Entwistle Carol Kaye Duff McKagan Steve Harris Pino Palladino
Paul Simonon
Paul Simonon dei The Clash, copertina di London Calling (1979)

Il caso Jamerson. Il suo Precision del 1962, soprannominato "the Funk Machine", suonò su 30 singoli numero uno della Billboard Hot 100, più di qualsiasi altro bassista nella storia. Usava un solo dito, l'indice, da cui il soprannome "The Hook".

"La sporcizia manteneva vivo il funk." — James Jamerson, sul suo rifiuto di pulire o modificare il Precision Bass
Il nome non riguarda la qualità, ma i tasti. "Precision" si riferisce alla precisione di intonazione garantita dai tasti, in contrasto con il contrabbasso senza tasti.
Leo Fender non ha mai saputo suonare il basso. Né la chitarra. Suonava il sassofono.
La scala da 34 pollici è diventata lo standard mondiale. Oggi quasi tutti i bassi elettrici del mondo la usano, o varianti minime di essa.
Nel 2026 il Precision Bass compie 75 anni. Fender ha celebrato l'anniversario con una collezione speciale e la prima firma ufficiale dedicata a James Jamerson.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *